domenica, febbraio 26, 2006,8:59 PM
Il Fattaccio!


Giornata di gare per i miei due figli più piccoli!
L'appuntamento era una gara regionale come preludio ai prossimi campionati italiani che si terranno a breve, il tutto organizzato dalla FIDS.

Dopo un'estenuante attesa di qualche ora finalmente il "grande", Francesco, è sceso in campo con il suo "piccolo gruppo" mettendo in scena una rivisitazione dei balletti di Grease, bè, il piccolo Danny Zucco ha portato a casa la medaglia del primo posto, ovviamente da dividere con i suoi colleghi!

Altro giro, altra corsa e altra attesa, finalmente è anche il turno del più piccolo Lorenzo, per la prima volta nella sua giovane carriera impegnato in un assolo, un balletto che esalta le sue velleità nell'essere un perfetto coatto romano! Il tutto con molta simpatia e ben interpretato calcolando che parliamo di un bambino di nove anni...

In piena esibizione, circa a metà del balletto, è qui che succede il fattaccio, Lorenzo fa un paio di evoluzioni e improvvisamente si blocca con un'espressione di pieno panico sul suo viso!!! Lo sguardo corre immediatamente alle quinte del teatro, dove ovviamente la sua maestra di danza lo soccorre indicandogli i prossimi passi, lui riprende con un po' di titubanza, ma ormai il danno è fatto... il balletto viene portato alla fine con molta difficoltà dal piccolo artista che non so come è riuscito a non scoppiare in lacrime e soprattutto come non è scappato dal palco cosa che, forse, avrebbero invece fatto tanti... tra parentesi, le lacrime ci sono state eccome! Dopo, tra le braccia della mamma...

Le sensazioni che ho provato sono state fortissime, prima su tutte e immediata, la rabbia, rabbia ovviamente non indirizzata a lui, ma al fatto di aver sbagliato l'esercizio con probabile compromissione della prestazione, ma poi vedere quel piccolo ometto, da solo, su un palco enorme, continuare la sua esibizione seppur con una faccia da funerale, mi ha stretto il cuore, avrei voluto salire sul palco e portarmelo via per tenermelo abbracciato delle ore!!! Piccolo mio, le sue prime delusioni dolorose...

Ah, a proposito, nonostante tutto il balletto era così carino e l'esecutore così bravo che la giuria ha pensato bene di premiare lo stesso Lorenzo come primo classificato! ;-P
 
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domenica, febbraio 19, 2006,1:25 PM
I miei pensieri volano come il gas!


Proviamo a tornare alle abitudini quotidiane aggiornando anche questo povero diario semiabbandonato!
L'influenza mi ha costretto ad una settimana di quasi totale allenamento dal pc e i pensieri che già di solito sono difficili da imbrigliare e sbattere sul monitor sono semplicemente andati via, liberi nell'aria! :-P

Cosa che non mi succedeva da un po' di tempo, ho guardato la televisione, sentendo nei vari telegiornali sempre la stessa notizia d'apertura dei TG, il gas che non arriva dalla Russia... in tutti questi anni passati di servizio usufruito dai compagni col colbacco io non ho mai saputo niente... mea culpa... ed oggi all'improvviso non passa edizione del TG che non parli di questa cosa!

Non è la prima volta che mi capita, sono forse io poco attento, ma così, di punto in bianco, inizio a sentir parlare di una cosa e poi questa cosa prende il sopravvento su tutto il resto per un periodo molto lungo delle nostre vite, non si parla d'altro, chissà come mai succede così?
 
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sabato, febbraio 11, 2006,1:37 AM
Torino 2006


Stasera finalmente il braciere olimpico è stato acceso, la fiamma finalmente è arrivata a Torino passando tra i vari rischi di spegnimento e uscndone più o meno indenne!
Molto colpevolmente devo ammettere che non ho assistito alla cerimonia di apertura dei giochi, lasciandomi attrarre dalle performances di Bisio & Co. allo Zelig e da vari impicci al computer poi, dimenticandomi in effetti dell'importante appuntamento... vabbè, dicono che sono riusciti a fare tutto nonostante la mia assenza e questo in parte mi consola! :-P

Speriamo ora di assistere ad uno spettacolo degno e all'altezza della situazione e che almeno sia l'occasione per l'Italia di fare una bella figura e riscattare un pochino il valore della nostra immagine agli occhi del mondo in questo periodo storico non tanto facile e felice per il nostro Bel Paese!

In bocca al lupo a tutti gli atleti e che vincano i migliori!!!
 
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mercoledì, febbraio 08, 2006,1:01 AM
Adeguiamoci!!!


Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione, così diceva James Russell Lowell, poeta e critico statunitense del diciannovesimo secolo...

Più passano gli anni e più mi sembra inconcepibile restare fermi, aggrappati, alle proprie convinzioni come fossero necessariamente dogmi, senza mai prendere in considerazione l'idea di sentire, di ascoltare, cosa può propormi chi non la pensa come me...

Dico solo concedere attenzione, con serenità, non dico che ogni volta che qualcuno dica qualcosa di diverso dalle mie convinzioni queste debbano cambiare, ogni volta...

Ascolto, analizzo e poi decido cosa prendere di quello che mi dicono di volta in volta e se anche io sono bianco e chi mi parla è nero, magari non diventerò nero, ma qualcosa di giusto potrei trovarlo e assumere una tonalità adeguata a me di grigio!

I tempi cambiano, non si può restare solo bianchi o solo neri, tra il bianco e il nero ci sono migliaia di grigi, a noi il compito di far passare più o meno luce per accentuare queste tonalità!
 
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sabato, febbraio 04, 2006,10:40 PM
Pensierino del sabato
"I sondaggisti sono tutti uguali: sono schierati a sinistra. Tra di loro c'è una sorta di accordo. Perciò abbiamo commissionato un sondaggio a un'agenzia americana "di area democratica". I risultati saranno pronti tra 15 giorni, ma già ora ci dicono che siamo in testa."


Vivo in un paese dove sono tutti di sinistra, dai giudici ai sondaggisti all'ultimo dei mestieranti più disparato...


Come mai non me ne sono mai accorto?
 
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giovedì, febbraio 02, 2006,11:21 PM
Il cuore più bello


C'era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno della vallata. Tutti quanti glielo ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s'insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso. All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse:
"Beh, a dire il vero... il tuo cuore è molto meno bello del mio."
Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti: della folla, e del ragazzo.
Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. C'erano zone dove dalle quali erano stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri, ma non combaciavano bene, così il cuore risultava tutto bitorzoluto. Per giunta, era pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi. Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse bello.
Il giovane guardò com'era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere:
"Starai scherzando!", disse. "Confronta il tuo cuore col mio: il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime."
"E' vero!", ammise il vecchio.
"Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai cambio col mio. Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore: ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel'ho dato, e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma, certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi e così ho qualche bitorzolo, a cui però sono affezionato: ciascuno mi ricorda l'amore che ho condiviso. Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l'amore che ho provato anche per queste persone...e chissà? Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia il vero amore?"
Il giovane era rimasto senza parole, e lacrime copiose gli rigavano il volto. Prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro al vecchio, e gliel'offrì con le mani che tremavano.
Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane. Ci entrava, ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo. Poi il vecchio aggiunse:
"Se la nota musicale dicesse:" Non è la nota che fa la musica..." Non ci sarebbero le sinfonie.
Se la parola dicesse:"Non è una parola che può fare una pagina..." Non ci sarebbero i libri.
Se la pietra dicesse: "Non è una pietra che può alzare un muro..." Non ci sarebbero case.
Se la goccia d'acqua dicesse:"Non è una goccia d'acqua che può fare un fiume..." Non ci sarebbero gli oceani.
Se l'uomo dicesse: "Non è un gesto d'amore che può rendere felici e cambiare il destino del mondo..." Non ci sarebbero mai né giustizia, né pace, né felicità sulla terra degli uomini".
Dopo aver ascoltato, il giovane guardò il suo cuore, che non era più "il cuore più bello del mondo", eppure lo trovava più meraviglioso che mai: perchè l'amore del vecchio ora scorreva dentro di lui.
 
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mercoledì, febbraio 01, 2006,9:33 PM
Campione d'Italia!

E' domenica mattina

ho meno di tre anni,

ma l'appuntamento è importante

come quello dei grandi!

Da molto tempo in questa stagione

molto particolare per noi

una settimana si e una no

andiamo a vedere la nostra Lazio!


Torniamo un attimo al presente, potremmo parlare anche di Roma, Juventus, Inter, Milan... no il Milan no, la squadra di berlusconi non la voglio mettere in un post che parla di sentimenti! :-P

Dicevo, potremmo parlare di qualsiasi squadra, ma la gioia di un bambino che va a vedere quella che già sente la sua squadra in uno stadio pieno di quelli che sente i suoi colori e che, anche se non lo capisce fino in fondo, sa che sta succedendo qualcosa di importante, in questo caso parliamo dell'anno del primo scudetto biancoceleste, è indescrivibile, a me riempiva tantissimo il cuore, volevo davvero bene ai quei colori... comunque...

andiamo a vedere la nostra Lazio!

La sciarpa è sempre quella

ed è già al collo, in mano la bandiera,

lo stadio non è lontano e la passeggiata

ormai la conosco bene, il tragitto

è familiare e accompagnato

da molti come noi,

con sciarpe, bandiere e cappellini!

Lo stadio è bello, bianco,

tutto di marmo lucente al sole!

Il cielo azzurro sopra...

E queste sono cose che poi

se dici ad un bambino che

Dio è della Lazio, non può non crederci!!!

Entrano le squadre ed esplode la gioia!

I cori partono e sventolano le bandiere,

rullano i tamburi e battono le mani,

è ora di iniziare...


Io ricordo davvero quei momenti, avevo 3 anni e ne sono passati 32, ma io ricordo me piccino che vado allo stadio con mio padre, certo, qualche ricordo magari è un po' più sbiadito di altri, per esempio i ricordi più forti, quelli indelebili, sono per Felice Pulici, il portiere di quella Lazio, lo ricordo bene per via della sua divisa nera, quindi facilmente riconoscibile dagli altri e sempre per una differenza ricordo come marchiato a fuoco nei miei ricordi un altro di quei giocatori del primo scudetto, Luciano Re Cecconi, grande calciatore e uomo sfortunato... lo ricordo bene per via dei suoi capelli così biondi da luccicare da lontano, dalla curva io lo riconoscevo con uno sguardo, cosa che magari mi riusciva più difficile con gli altri!
Che bello chiudere gli occhi e ricordare quella stagione, come ero felice io, giovane aquilotto coccolato da tutti quelli che incontravo andando e tornando dallo stadio!
Che bello...
 
posted by Sergio
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No al Trusting Computing